Installiamo Arch-linux su Odroid-C2


Per chi non conoscesse Odroid-C2 è una Single Board Computer (SBC) che si pone nello stesso segmento di prezzo (e quindi in diretta concorrenza) del Raspberry Pi 3.
Perchè l’ho comprato? Perchè ho in mente un nuovo progetto per il mio Raspberry Pi e siccome mi fa comodo avere un bel BoxTV+NAS ho deciso di fare l’acquisto.
Perchè proprio questo? Perchè ha un processore più performante del Raspberry e supporta via hardware la codifica H.265, ha una scheda Ethernet 10/100/1000, 2 Gb di RAM; tuttavia non ha il Wifi e il bluetooth integrato, dettagli per un BoxTV non essenziali (qui si possono vedere tutte le differenze tra le due Board).

Passiamo ora alla parte pratica.

Partizionamento SDCard

# fdisk /dev/mmcblk0

E qui premiamo:

  1. o, questo formatterà la sd
  2. p, per verificare che non ci siano più partizioni nella sd
  3. n per una nuova partizione, p perchè sia primaria, 1 perchè è la prima del disco, ENTER per confermare il primo settore, ENTER per confermare l’ultimo settore.
  4. w scrivere le partizioni su disco e uscire

Montiamo le partizioni

# mkdir /mnt/c2
# mkfs.ext4 -O ^metadata_csum,^64bit /dev/mmcblk0p1
# mount /dev/mmcblk0p1 /mnt/c2/

Installiamo il sistema base

Questi comandi vanno dati da utente root, no sudo
# wget http://archlinuxarm.org/os/ArchLinuxARM-odroid-c2-latest.tar.gz
# bsdtar -xpf ArchLinuxARM-odroid-c2-latest.tar.gz -C /mnt/c2/
# sync
# cd /mnt/c2/boot
# ./sd_fusing.sh /dev/mmcblk0
# cd ../..
# umount /mnt/c2/

Opzionale: prima di smontare la sd possiamo settare la risoluzione del monitor andando a decommentare solo la linea con la risoluzione desiderata nel file /mnt/c2/boot/boot.ini.

Ora il nostro sistema è installato e gli utenti di default sono:

  1. alarm, password alarm
  2. root, password root

Ora dobbiamo inserire la sd card nel Odroid-C2, collegarlo via ethernet al nostro router di casa, trovare l’indirizzo ip assegnato e collegarci via ssh con nomeutente alarm e password alarm
$ ssh alarm@192.168.1.108
Da questo momento tutti i comandi verranno eseguiti all’interno del nostro C2, consiglio al primo login da root di cambiare la password col comando # passwd
Nota: il login da root via ssh è disabilitato di default.

Configuriamo il supporto audio

# pacman -S alsa-utils
EDIT: questa parte non sembra più necessaria (17/02/17)
Aggiungiamo le seguenti righe al file /boot/config.txt

dtparam=audio=on
hdmi_drive=2

FINE EDIT

Configurazione utenti

Questa parte è del tutto facoltativa ma a me l’utente alarm non piaceva (e neanche l’hostname, ma per quello basta modificare il file /etc/hostname), quindi ho provveduto a crearne uno nuovo (nel mio caso sarà c2)


# useradd -m -g users -G wheel,video,audio,sys,lp,storage,scanner,games,disk,network,power -s /bin/bash c2
# passwd c2

Adesso usciamo dalla connessione ssh, rilogghiamoci come c2 e eliminiamo l’utente alarm

# userdel alarm

Nota: se volete mantenere alarm vi consiglio di cambiare password.

Miglioriamo le performance delle SDCard

Il mio file /etc/fstab aveva solamente la riga relativa alla partizione di boot quindi editiamolo e aggiungiamo:

/dev/mmcblk0p1 / ext4 defaults,relatime 0 0

con al posto di /dev/mmcblk0p1 il nome della vostra partizione root.

Installiamo l’AUR helper packer

Ho scelto cower per scaricare facilmente i file da AUR; se volete poi potete installarne un altro, per esempio yaourt, scaricando i file con cower
# pacman -S cower base-devel

EDIT 02/07/18: Siccome yaourt non è più in sviluppo ho deciso di reinstallare un altro AUR Helper… Yay!

# pacman -S base-devel
$ git clone https://aur.archlinux.org/yay.git
$ cd yay
$ makepkg -si
# pacman -U yay-...-.pkg.tar.xz

Installiamo e configuriamo sudo

# pacman -S sudo
e decommentiamo la seguente riga tramite il comando visudo
%wheel ALL=(ALL) ALL

Installiamo X minimale

# pacman -Syu xorg-server xorg-server-utils xorg-xinit xf86-video-fbturbo-git xf86-video-odroid-c2 odroid-c2-libgl-x11

e creiamo nella home di c2 il file .xinitrc
if [ -d /etc/X11/xinit/xinitrc.d ] ; then
for f in /etc/X11/xinit/xinitrc.d/?*.sh ; do
[ -x "$f" ] && . "$f"
done
unset f
fi

# twm &
# xclock -geometry 50×50-1+1 &
# xterm -geometry 80×50+494+51 &
# xterm -geometry 80×20+494-0 &
# exec xterm -geometry 80×66+0+0 -name login

## some applications that should be run in the background
xscreensaver &
xsetroot -cursor_name left_ptr &

exec il_DE_che_andrete_a_installare

Anche se per ora non funzionerà quando avrete installato il DE o il Windows Manager a vostra scelta e aggiunto il relativo comando dopo exec con il comando startx dovreste avere il vostro X avviato correttamente.

Io terminerei qui la guida per il semplice fatto che da adesso Arch è installato e ha tutte le configurazioni base necessarie, eventuali modifiche o passi successivi sono strettamente legati all’uso che ne volete fare!

Se volete creare un Media Server vi rimando alla guida sul Raspberry.

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